Ti supportiamo nel costruisce budget operativi, monitorare gli scostamenti mese per mese e produrre situazioni economiche infrannuali per permetterti di intervenire mentre le decisioni sono ancora reversibili, prima della chiusura dell’esercizio.
Il controllo di gestione è utile ogni volta che un imprenditore vuole sapere dove sta andando la propria azienda prima che i dati di fine anno glielo dicano. Identifica la tua situazione.
Il rischio è allocare risorse nelle aree sbagliate, perdere margine senza accorgersene e arrivare a fine anno con risultati diversi da quelli attesi e un carico fiscale che non era stato pianificato.
Un documento sul budget operativo aggiornato mese per mese con gli scostamenti rispetto al consuntivo, in modo da sapere in tempo reale se la direzione presa sta producendo i risultati attesi o se serve correggere la rotta.
Monitorare questi parametri mensilmente significa avere il tempo di intervenire prima che un problema di margine diventi un problema di liquidità.
Il risparmio fiscale è la conseguenza di decisioni prese durante tutto l’anno con dati aggiornati in mano. Senza un sistema di controllo di gestione attivo, ogni opportunità di ottimizzazione fiscale emerge quando è già troppo tardi per sfruttarla. LPDM costruisce questo sistema e lo mantiene operativo durante tutto l’esercizio.
Siamo Luigi Piccirillo e Daniele Mantegazza, commercialisti e revisori a Milano. Abbiamo consolidato la nostra esperienza nei più importanti studi d’Italia, tra cui Pirola Pennuto Zei & Associati e il dipartimento Tax and Legal Services di PwC, assistendo multinazionali e grandi gruppi societari.
Dal 2010 applichiamo lo stesso approccio alle PMI italiane ed estere che seguiamo, con l’obiettivo di portare a ogni cliente la stessa visibilità infrannuale che nelle grandi aziende è garantita da un CFO interno.
Compila il form con i tuoi dati. Ti ricontattiamo per una prima valutazione senza impegno, online o in studio a Milano.
Le decisioni che hanno determinato quel risultato sono già state prese, i contratti sono già stati firmati e le tasse sono già state calcolate su quella base. Ricevere i dati sei mesi dopo significa non averli mai avuti come strumento di gestione.
La funzione del budget è segnalare gli scostamenti in tempo reale, non fotografare le intenzioni di inizio anno. Senza questa verifica continua, le correzioni arrivano sempre in ritardo rispetto ai problemi.
Il problema è quasi sempre nella contabilità analitica: non si sa quali prodotti, clienti o reparti stanno generando valore e quali stanno erodendo quello che gli altri producono. Senza questa visibilità, le decisioni strategiche si prendono senza dati.
Individuazione degli obiettivi aziendali di breve, medio e lungo termine e di tutte le azioni necessarie al loro raggiungimento.
Stesura del budget operativo annuale che tramuta la visione e gli obiettivi aziendali in dati e cifre concreti, allocando le risorse ai singoli reparti o linee di prodotto. Dalla contabilità analitica alla contabilità industriale.
Monitoraggio continuo tramite contabilità analitica per verificare le performance aziendali e analisi dei parametri finanziari (Ebidta, Ebit, Cash Flow, Margine industriale etc..).
Verifica continua e sistematica tra i dati di budgeting e i dati consuntivi al fine di intraprendere tempestivamente le azioni correttive finalizzate al raggiungimento degli obiettivi aziendali e all’ottimizzazione fiscale.
Il controllo di gestione non è un progetto con una data di fine. È un sistema che deve funzionare durante tutto l’anno per essere utile. Costruirlo richiede un’analisi iniziale della struttura aziendale, una fase di impostazione e poi un monitoraggio continuo che produce dati quando servono, non quando sono ormai storici.
Ecco come lo costruiamo insieme.
Analizziamo la struttura aziendale, i centri di costo, le linee di prodotto e la contabilità esistente. Valutiamo quali parametri finanziari sono già monitorati, quali mancano e qual è il livello di dettaglio necessario per costruire un sistema di controllo utile alla gestione e all'ottimizzazione fiscale.
Impostiamo il budget operativo annuale, definiamo i parametri da monitorare (EBITDA, EBIT, Cash Flow, Margine industriale) e costruiamo il sistema di rilevazione mensile. Ogni parametro viene collegato agli obiettivi strategici e alle implicazioni fiscali corrispondenti.
Ogni mese produciamo la situazione economica infrannuale, confrontiamo i dati con il budget, analizziamo gli scostamenti e segnaliamo le aree che richiedono intervento. Quando uno scostamento ha implicazioni fiscali rilevanti, Luigi e Daniele intervengono direttamente sulla pianificazione.
Le tasse si ottimizzano sulle transazioni, non sui bilanci.
Ogni contratto firmato, ogni investimento fatto, ogni decisione operativa ha conseguenze fiscali che possono essere gestite solo se vengono intercettate in tempo reale.
Un sistema di controllo di gestione attivo durante tutto l’anno è lo strumento che rende possibile questa intercettazione. Senza di esso, la pianificazione fiscale rimane un esercizio teorico.
Un sistema di controllo di gestione funziona solo se l’azienda fornisce i dati con regolarità e puntualità. Fatture, estratti conto, dati di produzione: senza un flusso informativo ordinato da parte dell’azienda, le situazioni economiche infrannuali che produciamo riflettono dati incompleti e perdono la loro utilità come strumento decisionale.
Dipende da cosa vuoi sapere sulla tua azienda durante l’anno. Se ti basta il bilancio annuale per prendere decisioni, probabilmente no. Se vuoi sapere quali prodotti o clienti stanno generando margine, dove stai perdendo rispetto al budget e quanto pagherai di tasse prima che sia troppo tardi per intervenire, allora sì.
Il bilancio fotografa quello che è già successo. Il controllo di gestione ti dice cosa sta succedendo adesso e dove stai andando. Sono due strumenti diversi con funzioni diverse: il bilancio è obbligatorio per legge, il controllo di gestione è quello che ti permette di usare i dati aziendali per prendere decisioni durante l’anno invece che a esercizio chiuso.
Sono report periodici, tipicamente mensili o trimestrali, che mostrano la situazione economica e patrimoniale dell’azienda prima della chiusura dell’esercizio. Permettono di vedere dove sei rispetto al budget, quali aree stanno performando meglio o peggio del previsto e quali decisioni fiscali è ancora possibile prendere prima di fine anno.
Dipende dalla complessità della struttura aziendale e dalla qualità dei dati contabili già disponibili. In generale la fase di impostazione richiede alcune settimane di lavoro comune per definire i parametri, strutturare il piano dei conti analitico e impostare il sistema di rilevazione mensile. Dopo questa fase il sistema diventa operativo e i dati iniziano a essere prodotti con regolarità.
La contabilità analitica si applica a qualsiasi struttura aziendale, anche senza reparti formali. In un’azienda mono-prodotto o mono-servizio il valore del controllo di gestione sta nel monitoraggio del margine operativo, del cash flow e degli scostamenti rispetto al budget. I parametri cambiano in base alla struttura, ma la funzione rimane la stessa: sapere dove stai andando prima che te lo dica il bilancio.